09 febbraio 2011

PEPOSO


Sigrid chiedeva una ricetta che prevedeva una cottura lenta...lenta...lenta... e tutto d'un tratto mi sono ricordata di una cottura con queste caratteristiche fatta con il pancione...situazione che mi ha fatto sorridere perchè anche i "fagioli" in pancia hanno bisogno di una cottura lenta...lenta...lenta... :-))))
Quindi arriviamo alla "ciccia" nel vero senso della parola, si perchè il peposo, si narra, lo abbia usato co tale Filippo Brunelleschi per sfamare e riscaldare gli artigiani che lavoravano all'opera di Santa Maria del Fiore.
L'invenzione però non fu sua ma dei fornacini imprunetani che usavano mettere il coccio con la carne all'imboccatura del forno in modo da farla cuocere lentamente.

PEPOSO
x 4 persone

  • 1 cipolla
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 4 spicchi d'aglio
  • alcune foglie di rosmarino
  • 2 ciocche di salvia
  • 8 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • 1 mazzetto di pepolino e maggiorana
  • 800g di muscolo di vitellone
  • vino rosso chianti
  • abbondante pepe nero in chicchi
  • scorza di limone
  • brodo di carne
Tritare finemente la cipolla, la carota, la costola del sedano, gli spicchi d'aglio, la scorzetta di limone, le foglioline di rosmarino e la salvia.
Mettere il tutto in un tegame con l'olio ed un mazzetto ben legato composto dal pepolino e maggiorana.
Far cuocere il tutto a tegame coperto girando spesso in modo che la stufatura avvenga in modo uniforme. Non superate però la mezz'ora altrimenti cambia colore :-)
Togliete il coperchio e fate andare il tutto per un altra mezz'ora in modo che il soffritto si restringa e si imbiondisca. Adesso siamo pronti per adagiarci la carne che non deve assolutamente toccare il fondo del tegame.
Lasciare cuocere per circa 30 minuti a tegame coperto in modo da far sudare la carne dopo di che scoprilo, alza la fiamma, irrora con il vino e far ritirare l'umido girandolo spesso senza farlo incroccantire.
Io dopo aver preparato la base l'ho lasciato cuocere circa 12 ore sulla classica stufa a legna...girato con il mestolo di legno...nel coccio e l'ho irrorato durante queste ore con del brodo affinche non si trasformasse in arrosto :-))))

Con questa ricetta partecipo al giveway del cavoletto per una cercare di rifarlo in una "Le Cruset" rossa fuoco


4 commenti:

  1. Peposo... peposo... questo nome mi dice qualcosa...
    La tua versione mi piace per via del pepe intero: piu' aroma, meno pizzicore.
    Brava Ilaria :)

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  2. Marcellagiorgio9 febbraio 2011 22:47

    Anche io ci metto il pepe intero, ma non a tutti piace sentirselo in bocca.

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  3. ciao tesoro!!! quanto tempo che non passo a trovarti... mi spiace, mi accorgo di non aver neppure il tempo di tirare il fiato, ma prima o poi mi fermo e dua chiacchere con calma le facciamo.
    a proposito, verrò a taste firenze a marzo, ci si vede?
    ;)

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  4. Buon giorno a tutti...
    @Corrado grazie onestamente è una rottura poi toglierlo, invece l'aglio lo spremo per non avere ritorni di fiamma, o per chi ha voglia si fa candito... per me procedimento troppo lungo ;-)
    @Marcy hai ragione...
    @Babs tesoro ben tornata, non preoccuparti...per taste ci puoi mettere la firma ti dirò che ho in ballo anche una sosta da Marco Stabile con Sandra Longinotti...caso mai organizziamo ;-)

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