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11 marzo 2013
TASTE 2013
Taste è anche svegliarsi alle 3.25 di mattina con la pioggia che batte sulle tegole generando un brusio di sottofondo come quello che ha accompagnato le mie domande, le mie discussioni ed i miei saluti in questi due giorni e qualche ora di Taste 2013.
Lascio molto volentieri ad altri i commenti tecnici e forse poco belli di questa kermesse, anche se non nego che anche io posso aver appuntato i miei, per lasciar spazio a quello che in ogni caso ti resta molto più impresso di altro.
Taste è la scoperta, la scoperta del piccolo produttore come l'"Osteria dei Cotti" che mette in un barattolo di vetro le specialità toscane, diciamo un concetto parodiano di qualità indubbiamente superiore, c'è chi recupera antichi metodi di conservazione come l'azienda "Romaniae Terrae", o come il Salumificio Mannori che utilizzando la carne della razza autoctona Calvanina ha ideato dei wurstel per rispondere alla domanda di quei clienti che per varie ragioni non consumano carne suina.
C'è chi nonostante da qualche generazione faccia un altro lavoro, continua a portare avanti la tradizione della propria pasticceria, in questo caso, perchè sente che quel prodotto è "uno di famiglia", ed è il caso della Torta Barozzi, o chi per promuovere l'eccellenza della propria terra ha deciso di condividere il proprio prodotto in un progetto comune come quello di Natura in tasca.it.
Ultimo, ma non l'ultimo, uno splendido concetto che mi ha regalato la Sig.ra Cristina Crotti dell'azienda il Borgo del Balsamico che un prodotto oltre che buono deve essere anche bello... e non posso darle altro che ragione, le loro confezioni sono semplicemente eleganti e belle da vedersi già prima di arrivare al cuore del prodotto che loro hanno declinato anche con il cioccolato, i fichi ed il torrone.
Ma personalmente Taste è qualcosa di fortemente emotivo, negli ultimi due anni mi ha regalato veramente tanto, sono le persone che personalmente mi fanno Taste, un abbraccio un saluto, un sorriso, una condivisione... un ascoltarsi... tutto questo è una gran ricchezza.
Molte di queste persone le ho conosciute grazie ai social ma spesso ci facciamo un opinione sbagliata delle stesse... ed io in questa occasione ho cambiato molte idee su qualcuno ;-).
Usando le parole di Remo è BELLO BELLO BELLO
Food in Progress
01 gennaio 2011
...ANNO NUOVO PROPOSITI NUOVI...
Ultimi post 2010... o primo post 2011!?!
Vi saluto e festeggio con voi con questo splendido connubio dell'azienda ZAGO, birra HY cuvée e panettone alla birra (la stessa) acquistata in un negozio di Empoli indicato dalla stessa azienda e rivelatosi la mecca di noi foodies.
Immaginatevi un negozio grande che ti proponga dal BBQ al pepe passando per la fantastica KA e Microplane...arrivando ai libri e non solo in questo luminosissimo negozio"ne" c'è una cucina per fare corsi o degustazioni (da loro organizzate con i loro fornitori) tutto questo e moooolto altro è IN & OUT di Empoli... guardate la loro pagina link e sorprendetevi ;-)
A voi tutti i miei più cari auguri di un felice 2011... che sia un anno di unione familiare e di validi principi...
01 ottobre 2010
STAMPELLI ED IL GRANO DEL SENATORE CAPPELLI
Questo grano mi ha affascinato fin dalla prima volta che l'ho sentito nominare. E' un grano duro ottenuto dall'ibridazione con il grano Rieti Originario fatta ormai ad inizi del '900 da un certo Nazareno Stampelli.
Nazareno Stampelli, laureatosi in agraria all'università di Pisa agli inizi del '900 si dedicò allo studio del frumento con l'intento di migliorare la sua produttività.
I suoi studi partirono da un grano che er amolto apprezzato il Rieti Originario, questo grano era apprezzato per la sua alta produttività e per la sua resistenza ad una malattia tipica del grano "la ruggine" ma ha il difetto di allettarsi cioè tende a piegarsi a seguito del vento e della pioggia anche perchè è un grano molto alto.
Come ho scritto Stampelli era molto appassionato di grano e questa passione lo portò a raccogliere grani provenienti da tutto il mondo e con questi cercò di fare degli incroci (ibridazioni) con il Rieti Originario in modo da inserire delle nuove qualità a quelle già possedute da questo grano.
Questi studi non erano ben visti al contrario dell'ideologia "selezionista" molto forte in quel periodo. Affascinato dagli studi di Stampelli fu un certo Cappelli, che in seguito diventò senatore, il quale donò dei terreni a Stampelli a fin che potesse sperimentare le sue scoperte.
Intorno al 1915 Stampelli ibridò il Rieti con una varietà adatta alla pastificazione e proveniente dalla Tunisia il Jeanh Rhetifah. Per omaggiare chi li permise di effettuare le semine sperimentali chiamo questo grano Senatore Cappelli.
Non è molto conosciuto ancora oggi e per reperirlo non è stato assolutamente facile.
Sono riuscita a procurarmi della farina rimacinata ed uno sfarinato, la prima l'ho utilizzata per fare una pizza in bianco con verdure utilizzando la ricetta Bonci, unica particolarità è che nonostante fosse stata rimacinata ho sentito comunque il bisogno di setacciarla.
Il gusto è sapido ed ha un'idea di speziato come retrogusto. L'ho lavorato molto bene anche se ha preso un po' di farina mentre impastavo.
Lo sfarinato invece è stato usato per l'impasto della pizza e mescolato con altra farina di grano comune, a mio avviso il risultato è stato migliore, ha mantenuto il retrogusto speziato ma non era troppo predominante in ogni caso non ha contrastato con gli altri ingredienti, mentre impastavo scivolava bene la pasta tra le mani. Unica cosa ho setacciato anche questa volta la farina.
Accortezza quella di ocnservare la farina rimacinata in un contenitore ben chiuso perchè basta poco che produca le farfalline tipiche della farina... l'ultimo rimasuglio l'ho dovuto buttare...
Sicuramente un grano che terrò in casa.
Prima immagine by Google
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