Se fossi...
Se fossi il fuoco brucerei ciò che è odio e dolore.
Se fossi una catena spezzerei quella del male e della sofferenza.
Se fossi una piuma accarezzerei soavemente le ali della vita.
Se fossi una stella illuminerei la strada a chi è solo e smarrito.
Se fossi una grotta darei rifugio all'impaurito.
Se fossi il sole illuminerei gli occhi a chi gli ha accecati dall'invidia.
Se fossi un pittore dipingerei l'ombra del peccato che distrugge il bene della vita.
Se fossi la stella cometa raggiungerei forse un giorno la mia meta.
Se fossi cibo sarei tutti i cibi... perchè sarei dito...si quel ditino indice che assaggia furtivo la marmellata di more che prepara la mamma, la crema della torta di compleanno, il gelato nella vaschetta quando si scioglie al torrido caldo estivo, la patata fritta dal vassoio di portata, in quel caso con il fido amico pollice... Sarei dito perchè quando cresci lo usi per sentire se manca qualcosa, non è più furtivo è più degustatore ;-)
PESTO DI SPINACI
Pesto buonissimo, valida alternativa al più classico pesto ;-)
Ricetta altrettanto semplice più che altro non ha dosi perchè per quelle si devono aguzzare le proprie papille gustative. quindi lavate le foglie degl ispianci, mettete nel blender due spicchi d'aglio, una cucchiaiata di ricotta, una manciata di anacardi (io preferisco quegli non slati), del formaggio a pezzi (io avevo del parmigiano ma per un sapore più sapido sarebbe meglio del pecorino sardo) e coprite il tutto con gli spinaci ed olio... e vai di giro lame. Personalmente l'ho aggiustatoanche di sale.
Con questo "se fossi..." partecipo al contest di Jul's in collaborazione con Macchine Alimentari
La poesia d'inizio è linkata al sito di origine, ho fatto un semplice copia ed incolla
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10 aprile 2011
02 aprile 2011
HO MESSO SOTTO PRESSIONE L'ARTUSI
Per preparare questa ricetta ho dovuto prima risolvere qualche lacuna... Non ho una pentola a pressione... non ho mai preso in considerazione l'Artusi e direi che tutto questo possa bastare!!!
Però a tutto c'è rimedio quindi per la prima mancanza ha provveduto santa mamma e per la seconda san google da internet :-)
Questo stracotto mi ha preso subito, in primis perchè è di vitella e mi dato la sensazione di essere più delicato e poi perchè lo stracotto lo trovo così avvolgente... anche se un attimo più adatto ad un contesto più fresco rispetto alle temperature di questi giorni ;-)
253 STRACOTTO DI VITELLA
- 500g di carne magra di vitella
- 50g di carne secca
- 30g di burro (io ho usato la stessa quantità di olio)
- 300ml di passata
- 1/4 di una grossa cipolla
- 1 carota piccola
- 2 pezzi di sedano
Tagliate a pezzetti medio piccola la carne di vitella ed a piccoli dadini la carne secca. Preparate il soffritto con la cipolla, il sedano e la carota e fateci rosolare i dadini preparati in precedenza facendo attenzione nel girarli spesso altrimenti si attaccano.
Una volta fatti rosolare aggiungere un cucchiaio di farina facendo attenzione che venga completamente assorbita altrimenti si rischia di creare un fondo di "attaccaticcio" che darebbe al tutto il sugo un retrogusto amaro.
Aggiungere la passata con una piccola aggiunta di acqua, a piacere anche brodo e far iniziare a bollire, chiudere la pentola a pressione e farla andare per 15min a fuoco lento.
Con questa ricetta partecipo al contest Al Cibo Commestibile
25 settembre 2010
...E COMPLEANNO AL SUGO DI CARNE
Qualche giorno fa è stato il compleanno della Caterina, e come di consueto dividiamoo i festeggiamenti tra asilo, con i compagni di gioco di 3 anni d'asilo e con la famiglia radunata intorno ad una tavola.
Quest'anno ho personalmente festeggiato provando a fare un sugo di carne in quantità industriale e con dosi occhiometriche come nella migliore tradizione delle nonne :-)
Causa di questa idea è stato il ritrovamento in congelatore di ben 2,5Kg di macinato e visto l'imminente rientro a lavoro, ho pensato di farlo transitare dalla cucina per poi riporlo nuovamente in congelatore sotto altra veste.
Le indicazioni occhiometriche della nonna sono state veramente utili, sarà che per una quantità così elevata non mi sarei veramente saputa raccapezzare, non parliamo poi del tegame!!! Per quello ci vorrebbe un post a parte perchè è un tegamone ancora smaltato che lo usava mia nonna... un passaggio di tradizione ;-)
Quindi senza troppe indicazioni precise questo è quanto ho usato:
- 2,5Kg di macinato di bovino adulto
- 1 gran bella carotona
- 2 cipolle rosse
- 2 gambi di sedano
- un bel ciuffo di prezzemolo
- del basilico
- 3 spicchi d'aglio
- 2 bicchieri pieni di vino rosso
- passata di pomodoro
- sale e pepe
Quando aleggiava un bell'odorino di soffritto ho messo in pentola il macinato e con un mestolo di legno ho cercato di ridurre al minimo la presenza di grumi che è solita della carne macinata congelata.
L'ho fatta cuocere per diverso tempo in modo da far ritirare l'umido che la carne aveva prodotto. Una volta assorbito l'umido ho aggiunto il vino e la carne ha continuato a cuocere per altri 15 minuti circa, quando mi sembrava abbastanza "ritirato l'umido" ho aggiunto il pomodoro, ho abbassato la fiamma e l'ho fatto bollire per quasi tre ore in modalità lava vulcanica. In questo modo si sono concentrati gli odori.
Vorrei precisare che è un sugo di carne e niente ha a che fare con l'originale indiscusso ragù bolognese con ricetta depositata ;-)
Mi ha veramente soddisfatto preparare questa pentolona di sugo, per il modo diverso di cucinare con un tegame di smalto (w l'antiaderente) devi essere sempre li sul pezzo a girare altrimenti "l'attaccaticcio" è sempre in agguato, per la scorta di sugo che sono riuscita a preparae... e per la faccia sorpresa di mia mamma (nonna occhiometrica) del risultato finale.
Visto che c'ho impiegato tutta la mattina mi sono ritrovata a pranzo con l'odore di sugo per tutta casa... quindi ho optato a pranzare così:
Prima foto di Catalina Alvarez
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