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21 marzo 2011

CARTOCCI DI TACCHINO ALLE VERDURE


Sarà che la primavera ci risveglia, sarà che il colpo di coda dell'inverno si fa ancora sentire... fatto stà che mi sento accartocciata.
Pensando proprio a questo stato di fatto e adorando in primis i piatti unici per una serie di vari mtivi tipo il risparmio di tempo e la completezza del piatto ho deciso di preparare questo piattino:

  • 600g. di fesa di tacchino in 4 fette
  • 300g di punte di asparagi
  • 100g di fagiolini
  • 8 pannocchie di mais in agrodolce
  • 2 scalogni
  • 1 arancia non trattata
  • 4 cucchiai di salsa di soia
  • 1 cucchiaio di sherry
  • olio extravergine di oliva
  • sale
Emulsionare in una terrina la salsa di soia con lo sherry e ponetevi a marinare, per almeno 30min, la fesa di tacchino ridotta alistarelle. Mondate e lavate i fagiolini e le punte di asparagi, quindi cuocete al dente le due verdure, separatamente, in acqua bollente salata.
Sbucciate e tritate gli scalogni e riducete a zeste la buccia dell'arancia. Spennellate con olio extravergine quatro fogli di carta da forno e disponete su ognuno le listarelle di tacchino prelevate con un cucchiaio forato dalla marinata. Mescolate il trito di scalogni con alcuni cucchiai di olio e regolate di sale. Distribuite questo ocndimento sulla carne, quindi aggiungete le verdure, le pannocchie e le zeste di arancia; mescolate delicatamente, chiudete i cartocci e cuocete in forno già caldo a 200° per 30 min.
Servite i cartocci, aperti e ben caldi, nei piatti individuali.

Saporito ma non invadende, esotico ma non troppo, caldo ma non scottante... ;-) 

Con questa ricetta partecipo al contest di Burro e Miele
  



07 agosto 2010

PSEUDO TACCHINO ALL'ASIATICA (con un po' di quel che c'è)


Non potrei dare altro titolo a questo post dato che ultimamente mi capita di cucinare qualcosa che sembra qualcosa di già visto ma non lo è perfettamente perchè manca sempre qualcosa.
Mi erano avanzate delle fettine di fesa di tacchino e mi ricordavo che Sigrid aveva usato la stessa materia prima per fare qualcosa di simile... e senza andare a leggere mi sono messa all'opera, unica cosa che ho utilizzato l'olfatto, si mi sono fermata quando ho sentito un profumo che mi faceva ricordare l'oriente.
Prendo il mio fido Wok, il mio aglio spremuto e la mia cipollina di Tromea (finiranno prima a o poi!!!) e preparo il mio solito soffrittino, quando è bello biondino ci butto la fesa di tacchino tagliata a pezzettini piccoli e lascio andare un pochino finchè non si insaporisce.
Prendo un lime che vagava in solitaria in frigo e lo spremo direttamente nel Wok, salo ma non tantissimo e lascio andare ancora.
Nel frattempo preparo un brodino leggero che mi aiuterà nella cottura della fesa di tacchino che in questo modo non diventerà troppo stopposa ma si insaporirà senza salarsi troppo.
Vado nel mio repartino spzie e parco con: pepe bianco macinato, zenzero, tre pistilli di zafferano sempre, quello di Navelli, una puntina di peperoncino, due cucchiai di salsa di soia, un trito di anacardi (non salati) e pistacchi di Bronte. Ho lasciato amalgamare i sapori e poi ho spento, lasciando il tutto con abbastanza umido di cottura.
Nel frattempo ho fatto cuocere degli saghettini, che di asiatico non hanno assolutamente niente, utilizzando un po' del brodino leggero che mi era rimasto, dopo averli scolati gli ho buttati nel Wok e li ho fatti saltare per qualche minuto, in questo modo sono rimasti al dente, si sono insaporiti e si sono amalgamamti meglio alla preparazione.


Non è niente di eccezionale anche se è stato finito tutto e mi ha dato soddisfazione... forse perchè è una ricetta non ricetta?!
Bon Appétit!